Gianni e il Magico Alverman

…don Cristobal io voglio sposar tua figlia… ancor oggi mi viene da canticchiare ogni tanto questa canzoncina che ho in mente da ben 37 anni, tanto è passato da quel lontano 1970, anno in cui la RAI all’interno della TV dei Ragazzi programmò la serie di Gianni e il magico Alverman ogni lunedì alle ore 18,15. Come ho già detto quell’ora era la più attesa della giornata ed Alverman fu una vera fonte di giochi e magie per i bimbi dell’epoca. C’è un intero sito dedicato a questa serie televisiva http://www.cosablanca.it/alverman/index.html
a cui vi rimando per la trama e tutte le informazioni, è veramente ben fatto e curato. Oltre a Gianni ricordo benisimo il saltellante folletto Alverman che canticchiava cose simpaticamente incomprensibili pronunciando parole magiche e ovviamente Don Cristobal de Bobadilla. Alverman, che proviene dalla terra di Avalon, dona un anello magico a Gianni… e chiaramente, anch’io avevo un anello con il quale fingevo di compiere magie 15 anni prima di leggere Il Signore degli Anelli. La trama è semplice, Gianni voleva sposare Rosita, figlia di Don Cristobal, il quale cerca di impedirglielo in tutti i modi ma Gianni Grazie ad Alverman alla fine, riesce nel suo scopo e l’amore trionfa.

Gustavo, chi era costui?

Ricordare cose dell’infanzia non credo sia solo nostalgia di un passato che non tornerà mai più ma soprattutto, per quel che mi riguarda, rivivere alcuni momenti legati a quei ricordi. Così vorrei incominciare proprio dai cartoni animati, quelli in bianco e nero che andavano in onda nel contenitore Oggi Cartoni Animati, in onda sulla RAI la domenica all’ora di pranzo. Uno di questi era Gustavo, un cartone Ungherese della Pannonia FilmStudio che corrispondeva al nostro Signor Rossi del grande Bruno Bozzetto. All’epoca non lo amavo tantissimo ma ora che l’ho riscoperto, a più di 30 anni di distanza trovo non sia male, soprattutto per la sua vena ironica e la bella colonna sonora. Per noi bimbi del tempo c’erano ben pochi spazi e quelli che avevamo ce li gustavamo a fondo, così come Oggi le Comiche del Sabato, l’appuntamento di soli 30′ della domenica a pranzo era IMPERDIBILE.