Martedì 17 Ottobre 2017

PLAYLIST

Hide and Seek – The White Buffalo
If I Had a Heart – Slaid Cleaves
My Friend – Rusty Young
Going Going Gone – Gregg Allman
Thirty – The Weather Station
Pain – The Texas Gentlemen
Weakness – Margo Price
Tennessee – Mondo
Over Everything – Courtney Barnett & Kurt Vile
Bonny Lass of Fyvie – Sam Kelly & The Lost Boys

Martedì 10 Ottobre 2017

PLAYLIST

Take You Home Tonight – Aaron Watson
Hard Time Blues – Jonathan Parker
Eyes for Nobody – Chris Janson
Here We Go Again – Bart Crow
Stompin’ Grounds – Flatland Cavalry
Stories – Mark McKinney
Everything I Need – Jerrett Zoch and the OSR Band
Girls From Texas (feat. Lyle Lovett) – Pat Green
She’s All Mine – Cody Jinks
Lover’s Leap – Trinity River Band

Sabato 7 Ottobre 2017

PLAYLIST

Life Good as It Can Be – Pat Green
Texas Lullaby – Aaron Watson
Highway – Josh Ward
S.O.S. – ABBA
Let Me Be (feat. William Clark Green) – Deryl Dodd
Heartache on the Dance Floor – Jon Pardi
A Life Where We Work Out (feat. Kaitlin Butts) – Flatland Cavalry
Movin’ On – Kevin Fowler

PLAYLIST PALINDROME

I Palindrome I - They Might Be Giants da Apollo 18
 Radar - Morphine da Yes
 Murder for a Jar of Red Rum - Deep Black Sees da Listen = Silent - EP
 Amanaplanacanalpanama - Dan Smith da Dan Smith 
 Alibi - Kayak da Kayak
 Paranoid (Live) - Black Sabbath da Live Evil
 Dupree's Diamond Blues - Grateful Dead da Aoxomoxoa
 S.O.S. - ABBA

Mercoledì 4 Ottobre 2017

PLAYLIST

Cowboy Hat – Jon Pardi
Bridges – A Thousand Horses
Hank & Jesus – The Cadillac Three
Raisin’ Hell and Slingin’ Gravel – Dallas Moore
Wildflowers – Tom Petty
Low Down On the Backstreets – Whitey Morgan and the 78’s
Waiting on a Song – Dan Auerbach
Die Alone (feat. Lucius) – Lukas Nelson & Promise of the Real
Is It Ever Gonna Be Easy – The Lone Bellow
Sundown (feat. Wade Bowen) – Deryl Dodd

Nashville & Backbones – Cross the River

Alea iacta est

La mia paura più grande fin da piccolo è stata quella di chiedermi che cosa accadrebbe se i miliardi di milioni di combinazioni che si possono ottenere mescolando le 7 note, un brutto giorno potessero finire… poi arrivano dischi come Cross the River e il mio cuore continua a battere felice perchè capisco che la musica non finirà mai di circondarmi, di abbracciarmi, di stupirmi, di darmi gioia e di inondarmi di voglia di ascoltarla e cantarla.
L’acqua del fiume che i N&B mi invitano ad attraversare mi travolge di suoni, di colori e di voci tra le più incredibili che mi sia capitato di ascoltare.  É veramente difficile, direi  quasi impossibile, riuscire a focalizzre le senzazioni e le emozioni perchè immediatamente, dopo ogni brano, si apre un mondo nuovo, a parte, che mi porta a visitare luoghi fisici e musicali apparentemente distanti l’uno dall’altro ma nello stesso tempo  così vicini e coesi da creare un sistema solare a sé stante. Tecnicamente e musicalmente i N&B cono incredibili, riescono a far apparire semplici cose di una difficoltà estrema, continui cambi di tonalità, scelte armoniche ardite e sopraffine, armonie vocali che volteggiano su scale cromatiche apparentemente impossibili, una sorpresa dopo l’altra, il tutto prodotto a livelli di grandi studi di registrazione dal maestro Cristian Bonato. Un disco da ascoltare, riascoltare e ri-riascoltare tante sono le sorprese che riserva e che sancisce definitivamente ed universalmente il “sound” della Band che ora è unico e riconoscibile. Leggi tutto “Nashville & Backbones – Cross the River”

The Tallest Man On Earth – Dark Bird Is Home

Busted!

Come questo piccolo uomo riesca a provocarmi emozoni musicali inenarrabili resta un mistero inesplicabile, sta di fatto che dopo appena due accordi e 4 parole sento l’intestino stringersi, aggrovigliarsi e lo sento gridare di voler uscire. Non serve nemmeno chiudere gli occhi perchè la voce e la musica di Kristian mi proiettano in qualunque momento, in qualunque situazione in un universo a parte dove le emozioni più recondite, le lacrime mai piante, le ferite mai rimarginate, la storia della mia vita scritta e ancora da scrivere mi vengono strappate dall’anima da una mano invisibile che le porta fuori e me le sbatte in faccia. Non credo sia mai esistito o esista nessun altro che sia mai riuscito a fare quello che riesce a fare Kristian con la sua musica, ad ogni brano è come se tutto quello che porto dentro venga spinto fuori come l’aria quando si ha un macigno sui polmoni; é una attesa mai espressa, un desiderio di qualche cosa, un tendere al realizzarsi di un sogno… quello che mi fa letteralmente impazzire è che non è razionale, è la pancia che governa le emozioni più vere e la pancia… la sento scoppiare. La mia percezione della musica è del tutto emozionale, non mi importa chi, con chi e di che musica si tratti… la musica mi arriva e quando lo fa mi investe come uno tsunami e spazza via le mie deboli difese in un attimo, mi lascia nudo, senza difese al cospetto con la parte più vera, più nascosta più misteriosa di me stesso, quella parte che tento di negare, di nascondere, di cancellare sovrapponendovi pensieri, azioni e ragionamenti che davanti a questo Dark bird is home non mi lasciano alcuno scampo e provo un sadico compiacimento nel rigirarmi in questo stato di dolorosa presa di coscienza di quello che realmente sono, di quali siano i miei desideri e di quello che potrei e dovrei essere… così continuo ad ascoltarlo… a nastro, senza avere una canzone o un riff preferiti ma abbandonandomi totalmente alle maree di emozioni che il disco mi elargisce copiosamente ogni secondo che passa.
Emozioni, emozioni ed ancora emozioni come in un pozzo senza fondo che anelo percorrere per sempre.

 

Miami & The Groovers – The Ghost King

In missione per conto di Dio

Un pezzo importante della mia “storia musicale” degli ultimi 10 anni passa sicuramente da Miami & the Groovers, li ho visti scalpitare, fremere, mutare, cambiare, gridare, soffrire, lottare, emozionare, crescere, cercare… tutto questo dopo ogni disco, dopo ogni concerto… non li ho mai visti perdere la forza, la carica, la speranza e la fede nel r’n’r.  Quella stessa fede che riunisce tutti noi sotto un unico grande credo… la musica.
Racchiudere il rock in un disco non è facile, il rock è sudore, lacrime e sangue, è l’attesa del concerto, è trovarsi spalla a spalla con degli sconosciuti che per due ore diventano compagni di cammino, è urlare, cantare è chiedere sempre di più e ancora e ancora a chiunque in quel momento sul palco incarna il seme del rock. Leggi tutto “Miami & The Groovers – The Ghost King”