Giovedì 30 Aprile 2020

Bring It – The Burrito Brothers
Mama & Daddy – Dallas Moore
Spokane – The Painted Horses
The Time Is Now – Billy Brandt and the Sugarees
If I Could – The Shootouts
Old Reasons – These Wild Plains
So Alive – Jonathan Wilson
George, Merle & Conway – David Bromberg Band
Dirt Poor – Aaron Burdett

Mercoledì 29 Aprile 2020

**PLAYLIST**
Don’t Leave Her Lonely – George Ducas
On the Road Again – Willie Nelson
All I Feel Is Good – Ridley Bent
The Way That I Wanted – Kind Country
Baby – The Cleverlys
The Good in Goodbye – The Nelson Brothers
First Time in My Life – The Golden Roses
Fins On a Cadillac – Lonesome Brothers
Teardrops on the Rocks – Kin Faux
Down In the Wildwood – Steve Thomas & The Time Machine

Ruben Levi Rhodes – Abbeville

Mia moglie dice sempre, ascolta musicisti che neanche i parenti più stretti sanno che fanno musica… beh Ruben Levi Rhodes (aka Ruben Rivera) è uno di quei casi dove davvero non sono riuscito a sapere nulla di lui se non che è un cantante originario della California meridionale, nella sua musica ha mescolato perfettamente lo spirito del Rock’n’Roll la con l’eredità del country e dell’Honky Tonk. Abbeville è il suo disco di esordio e porta con sé i suoni di un glorioso passato dove i “solo” e i riff della chitarra elettrica trovano il loro spazio. Sunday Song e White Line Flyin sono una doppietta iniziale che fa riconciliare con il mondo, una ballad mid-tempo la prima e un r’n’r incendiario la seconda. Lonesome Is Never Alone ci porta al confine del messico dove una languida steel guitar si mescola a ritmi associabili ai primi Los Lobos mentre Avery è una classica country ballad dove il fiddle e l’armonica si rincorrono attorcigliati dal piano e dall’immancabile steel. I temi del disco sono sviscerati in queste prime canzoni per trovare in Talkin Cannonball Blues un up-tempo che richiama molto il Dylan di The Basement Tapes. Jack of Diamonds è la canzone più lenta ed evocativa del disco. Country-Folk-Rock sono i tre ingredienti fondamentali di Abbeville, 14 canzoni da assaporare al caldo sole di questa primavera sognando viaggi, odori, sapori e panorami che questo disco ci regala in un momento dove i sogni si mescolano alla realtà e Abbeville è un’amaca dove possiamo liberamente lasciarci andare abbandonandoci e lasciandoci cullare ed abbracciare dalle emozioni che rilascia. 

Martedì 28 Aprile 2020

**PLAYLIST**
Fellow Man – Josh Brown & the Hard Livin’ Legends
Average Faces – Midnight Skyracer
Rhinestoned – Randy Rogers & Wade Bowen
Hurt So Bad (feat. Shooter Jennings) – Jaime Wyatt
Leavin’ On My Mind – The Hacienda Brothers
Walk Away – Daniel James & the Old 300
Renegade – Jason Ray Welsh
Lone Star Lonely – JD Clark & The Stuck in the Mud Band
Champion – Jesse Daniel

Lunedì 27 Aprile 2020

**PLAYLIST**

White Line Flyin – Ruben Levi Rhodes
The Race Is On – George Jones
Indiana Line – Chicago Farmer
Whiskey Jars – Wrinkle Neck Mules
Dial 911 – Hellbound Glory
Checkin In – Christy Lynn Band
Brother Jukebox – Mark Chesnutt
Mighty River – Nathan Kalish
Odds – Vickers Lee Cunningham
I Fall to Pieces – Loretta Lynn
A Fine Line – The Bootstrap Boys

The Family Sowell – Same Kind of Different

La musica Country e Bluegrass è tradizionalmente ricca di famiglie che si costituiscono in una band, la più conosciuta è sicuramente The Carter Family, ma in 150 anni si sono susseguite stirpi che portano avanti i valori della famiglia, delle radici della loro cultura e l’amore per la musica. Quello che per loro è normale, in Italia verrebbe additato come fenomeno mediatico, prendiamo ad esempio John-Mark Sowell ha 15 anni suona il violino da dio ed è il frontman del gruppo e per non farsi mancare niente suona piano, mandolino, chitarra e basso, qui verrebbe chiamato FENOMENO, in realtà lo è… ma quanti John-Mark ci sono in US? Alle nostre latitudini ragazzi come i fratelli Sowell sarebbero a racimolare date gratis o per pochi spiccioli eseguendo cover trite e ri-trite di gruppi del passato, loro no. Sicuramente la differenza la fanno le differenze culturali, religiose, lo stile di vita e l’ambiente nel quale molti dei ragazzi crescono a ridosso delle Appalachian Mountains.

The Family Sowell sono di Knoxville, nel Tennessee sono sei fratelli che inseguono un sogno insieme, la loro musica infonde passione, amore e immenso talento. In ordine di età sono: Jacob Sowell (23 anni il più vecchio del gruppo!!!) al Banjo, Joshua Sowell (21 anni) alla chitarra, Naomi Sowell (19 anni) al contrabbasso, Abigail Sowell (19 anni) al Mandolino, John-Mark Sowell (15 anni) al violino  frontman del gruppo e Justus Sowell (13 anni) al dobro.

Same Kind of Different, è il loro disco appena pubblicato, prodotto dal Nominato ai Grammy, Ben Isaacs, contiene 10 brani originali e 3 cover. The Family Sowell è una delle band più emozionanti che ho ascoltato da molto tempo. Nonostante la giovane età sembrano già una band con una esperienza pluriennale, grande musicalità, armonie vocali perfette, ottimi musicisti, ma soprattutto, quello che adoro di questi 6 ragazzi, è che mi fanno stare bene, infondono spensieratezza, allegria, fanno sembrare semplici cose che in realtà non lo sono, si divertono e fanno divertire. La mamma, Cindy, spesso sale sul palco per unire la sua voce a quella dei suoi figli, mentre il padre Guynn guida l’autobus e gestisce la parte commerciale.

Questo è il loro terzo album, la storia ne è testimone, come spesso capita le Family Band hanno quasi tutte vita breve, godiamoci queste canzoni confidando che le nuove generazioni degli Sowell continuino a portare avanti la stessa passione e lo stesso talento. 

Sabato 25 Aprile 2020

**PLAYLIST**
Vendemmia – Enrico Farnedi
A Pig On a Lead – Cheap Wine
The Times They Are A Changin
Freedom of Speech – John Mellencamp
Quel giorno d’Aprile – Francesco Guccini
Gospel Plow – Chance McCoy and The Appalachian String Band
Freedom – Billy Strings
Chimes Of Freedom – The Byrds
Bella Ciao – Modena City Ramblers

Venerdì 24 Aprile 2020

**PLAYLIST**
Over Oklahoma – Randy Jack
Hooked On Bluegrass – Junior Sisk
How to Make Love Stay – Trout Steak Revival
Drumbeats on the Watchtower – Peter Rowan
Sneak Me into Heaven – Tim Styles
Little Too Late – Keller Williams & The Keels
Better Be Sure – Kevin James Elliott
Renegade – Jason Ray Welsh
One More Phonecall – Honky Tonk Men
The Cure – Watkins Family Hour

HAM Rodeo – HAM Rodeo EP

HAM Rodeo si sono formati verso la fine del 2017 da quattro pilastri della scena bluegrass di New York City. Alle voci troviamo Christian Apuzzo (chitarra) e Larry Cook (basso), alla steel guitar Justin Camerer e alla batteria Ellery Marshall. La band ha iniziato a suonare musica acustica tradizionale ma col passare del tempo si sono accorti che c’era una fame tra gli ascoltatori dello zoccolo duro della scena musicale del western-swing pronti a ballare sulla loro musica. Con un bagaglio di canzoni dei grandi classici di Hank Williams, Buck Owens, Merle Haggard unito ad influenze più recenti come Caleb Klauder, la band ha iniziato a scrivere musica originale per questo EP di debutto composto da 4 canzoni originali e 2 deliziose cover dedicate a tutti i Good ol’boys. Un EP saldamente ancorato alla tradizionale della musica country americana, Twang e Bakersfield Sound allargando quel poco che basta i confini del loro suono sia per soddisfare i loro gusti  ma col pensiero rivolto a mantenere sempre piena la pista da ballo. Un disco felice, gradevole, facile da ascoltare per chiunque si volesse avvicinare ai due generi senza passare dai classici. HAM Rodeo sono meglio di qualsiasi farmaco antidepressivo, il vostro umore dopo l’ascolto di queste 6 canzoni sarà sicuramente migliore… mettere HAM Rodeo EP come sveglia mattutina e la vostra giornata cambierà… Provare per credere.

Giovedì 23 Aprile 2020

**PLAYLIST**
Ain’t That Good News – Larry Keel
Headlight – Della Mae
I Left My One Spot (Back at the 5 Spot) – Elijah Ocean
We’ll Stroll Together Hand in Hand – Jason Ray Welsh
Steppin’ Stone – Johnny Falstaff
Wrong Things – Jordan Miller Sounds
Something for Nothing – Jory McPhail
Bad For You – The SteelDrivers
Gone Country – The Steve Bartel Band