Roberto Diana – Raighes Vol. 1

L’alfa e l’omega della vita

Come è possibile non innamorarsi di così tanta bellezza? ditemelo voi!!! Quanta poesia e ricchezza possono contenere quelle sei corde di chitarra??!?! Quante immagini possono evocare? Orizzonti sconfinati nei quali spaziare e trovare tutta la bellezza di queste 8 composizioni. Roberto Diana è un artista tutto tondo, con le sue chitarre dipinge, scolpisce, scrive, rende tangibile la musica, rende reali i sogni e materializza l’inimmaginabile. Il cuore si riempie di emozioni e accelera il suo battito, l’anima si distacca dal corpo e si lancia in volo abbandonandosi al fluire incessante di note, di sfumature di battute. Mi chiedo quante siano le mani che accarezzano quelle corde, mi immagino Roberto come una dea Kalì della chitarra perchè i suoni arrivano a colpirmi  da tutte le parti e rimango sorpreso e sbalordito ad ogni passaggio, ad ogni accordo ad ogni nota. Leggi tutto “Roberto Diana – Raighes Vol. 1”

Ron La Salle – When Hellbounds Meet Angels

Smile… Ron is back!!!

Risentire la voce di Ron dopo 10 anni di assenza è sempre una emozione! When Hellbounds Meet Angels è un bel disco nel quale la voce graffia come un tempo e le 10 canzoni che lo compongono vanno dirette a trovare le radici della musica Americana. Il Blues incontra il Country e in alcuni brani il Jazz vi passa attraverso e le canzoni sgorgano semplici ed immediate lasciando veramente poco tempo per pensare. Sin della title-track, Ron racconta della sua vita, di come sia cambiata ritrovandosi inaspettatamente single intorno ai 40 anni e il discorso ritorna in Just to Remind You e I Couldn’t Stay. Doing Alright è lo specchio della vena musicale e forse della filosofia di vita di Ron, vivi la tua giornata e fallo intensamente lascia la tristezza e le delusioni alle spalle e trova in te e nelle cose che ti stanno intorno la gioia di vivere. The Devils Sneaks In sembra uscita da un disco di Tom Waits e mi pare di vederlo, il nostro,  al bancone del bar, con un bicchiere in mano che ride con quella sua risata contagiosa e si confessa al barista di turno! Touch of the Blues è splendida, un blues d’altri tempi realizzata insieme all’amico Delbert McClinton e col flicorno di Jim Williamson che riesce a creare un’atmosfera magica. Move along è una canzone senza tempo che la voce di Ron porta direttamente al cuore di chiunque la voglia ascoltare abbandonandosi alla sua melodia! Would It Be Me? è un uptempo sul quale è veramente difficile riuscire a restare immobili perché porta irresistibilmente anche i più tinchi a battere almeno il piedino!!! Troviamo la vena più storyteller in The Haunted Kind, una ballata che potrebbe continuare a girare in loop e non ci accorgeremmo che è finita per quanta serenità e pace riesca a rilasciare dalle sue note e per quanto potere obnubilatorio porti con sè. Il disco chiude con una classica That’s What I Like (About Loving You) contagiosa così come la simpatia e la grande capacità di scrivere canzoni che hanno il grande dono di poter essere amate fin dal primo ascolto. Questo è il grande potere di Ron, quello di essere così spontaneo nella vita come nella scrittura delle canzoni e nella semplicità dei testi, una dote rara che, in queste 10 canzoni, si dimostra con tutta la sua forza. When Hellbounds Meet Angels è un disco intenso che rilascia delle good vibrations per chiunque sia all’ascolto anche per la prima volta di un disco di Ron La Salle che riesce sempre a farmi emozionare e darmi sempre più la certezza che scrivere belle canzoni non è così facile ma lui ci riesce sempre con quel suo spirito libero, guascone e comunque mai scontato. Non è “uno dei tanti dischi” è un disco di Ron, scritto con il cuore, con il sangue e col sorriso, un disco che giova sicuramente all’anima di tutti noi.

Dark Pony – Suburban Serenade, vol. 1

Le ricette del buon umore di Jon

Ci sono dei dischi che entrano nella mia vita improvvisamente magari arrivando dentro una busta gialla multiball col timbro United States Postage, ci sono dei dischi che inserisco nel MacBook e che dalla prima nota mi infondono uno stato di benessere generalizzato, ci sono dei dischi che sanno apparire nei momenti più impensati e che contestualmente all’aumento della temperatura, al sole che splende in cielo e alla neve che se ne sta andando sono una benedizione divina… e c’è un disco che è tutto questo… Suburban Serenade, vol. 1 di Dark Pony!!! Leggi tutto “Dark Pony – Suburban Serenade, vol. 1”

Cesare Carugi – Here’s To The Road

Le strade secondarie di Cesare

Tra Marina di Cecina ed Austin, in un luogo che non esiste sulla carta geografica… è li che si trova Cesare Carugi, suoni puliti, voce che non tradisce la provenienza nostrana e 11 songs che regalano grandi momenti di musica. Cesare è uno di noi, compagno di cammino nostro e di tutti i musicisti che lo assecondano in questa sua opera prima sulla lunga distanza. Il disco ci porta a percorrere strade musicali conosciute ma non scontate perchè oltre gli echi del passato Cesare aggiunge quel tanto di suo che rende queste 11 canzoni uniche e ci portano a scoprire un Carugi sound che rende l’ascolto veramente interessante, ma veniamo alle 11 tracks!!! Leggi tutto “Cesare Carugi – Here’s To The Road”

Miami and the Groovers – Good Things

Ho ri-visto il futuro del rock’n’roll!

Spesso mi capita di pensare che il meglio della  musica, del cinema, dello spettacolo sia lontano da me, dall’Italia, da Rimini e tante volte questo mi porta a negare anche l’evidenza dei fatti! Che i M&TG siano degli amici ha a volte condizionato il mio giudizio sulla loro musica nel bene e nel male. Questa volta ho ascoltato senza pensare chi e da dove… perché tante volte non riesco e vedere il bello e il buono che ho vicino perché troppo impegnato a cercare un ipotetico bello purché abbastanza lontano….mmmhhh… in poche parole… in Italia abbiamo grandi band e bravi rocker diamo loro più spazio, più opportunità e crediamo più in loro perché se lo meritano davvero! Detto questo… ecco ciò che penso di Good Things!!!

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Musikanto – Sky Of Dresses

Autumn breeze
La chimica che porta ad innamorarsi di un disco credo sia la stessa che porta ad innamorarsi di una donna… certo è che se mi innamorassi di donne con la stessa frequenza con la quale mi innamoro dei dischi mia moglie non ne sarebbe per niente felice, fortunatamente le “cotte” sono solamente musicali ed in questo ultimo periodo ne ho avute veramente tante! L’ultima in ordine cronologico è per Musikanto! mi rendo conto che ultimamente vengo attirato dalle cose semplici, complice forse l’età e l’avvicinarsi dell’autunno… si perché questa musica è di quella che mi suscita voglia di casa, ora che le giornate si accorciano e l’aria diventa umida non trovo niente di più bello che rifugiarmi sul “carpet” avvolto in un morbido pile a riscaldarsi con la musica! Leggi tutto “Musikanto – Sky Of Dresses”