Venerdì 4 Dicembre 2020

The Smile of a Shark – The Kokomo Kings
Given All I Can See – Chris Hillman
There’s No Place Like Home – Elvis Presley, Carl Perkins, Jerry Lee Lewis & Johnny Cash
River Kids – Tim Montana
Fav’Rit Song – Catherine Britt
The Road – Danno Simpson
Tell It Like It Is – Keller Cox
It Hurt Her to Hurt Me – Cliff Westfall
Guaranteed Broken Heart – Karen & the Sorrows
Black & Blue – Zephaniah OHora

Giovedì 3 Dicembre 2020

Honky Tonk Holidaze – Dallas Moore
Stand By Your Man – Tammy Wynette
Heaven’s on the Way – Zephaniah OHora
Fallen Angels – Bowregard
Honeywine – Flatland Cavalry
Rodeo Girl – Collin Raye
The Ride (feat. Ned Luberecki, Dan Boner, Nate Lee & Daniel Hardin) – Becky Buller
Sweet Emotion – The Bodarks
Where Do You Stand – Zoe & Cloyd

Mercoledì 2 Dicembre 2020

Loose Slots – Hellbound Glory
Country Woman – John Wesley Ryles
Saro Jane – Odetta
This Old House – Rob Georg
Maggie’s Song – Chris Stapleton
Mabelle – Ben Atkins
Doin’ Alright – The Barefoot Movement
Sleep With One Eye Open – The Burnett Sisters Band
Letting You Go – Crawford & Power
Goin’ up Shell Creek (feat. The Travelin’ McCourys) – Gary Brewer & The Kentucky Ramblers

Martedì 1 Dicembre 2020

Get In. Sit Down. Hold On. Shut Up – Dean Dillon
Settin’ the Woods On Fire – Chuck Mead & His Grassy Knoll Boys
Oh Freedom! – Matthew Sabatella
Bad For You – The SteelDrivers
Roots – Tris Munsick & the Innocents
All the Beers – Drew Parker
A Different Kind of Flower – George Dearborne
Good Ol Girls – Jeneé Fleenor
Steppin’ Stone – Johnny Falstaff
Long Live (My Hometown) – Susan Werner

Lunedì 30 Novembre 2020

Get Past the Past – Felix Truvere
Gentle On My Mind – Glen Campbell
Mama Needs a Cadillac – Ted Stockton
Beautiful Messes – Roller Family Bluegrass
Greasy Spoon – Possum Jenkins
One Tonight – Chris LeDoux
Worry B Gone – Chris Stapleton
Something in the Stars – Zach Neil
Chasin Down 17 – Robert Deitch
Keys – Wade Parks

Josh Merritt – Reynolds Station

Josh Merritt è nato a Owensboro, Kentucky inizialmente, ancora quattordicenne, è stato coinvolto dal padre a suonare nella bluegrass band di famiglia, una passione che in lui non ha attecchito e solo dopo un po’ di tempo ha trovato la sua ispirazione in Jason Isbell, Todd Snider e John Anderson ed ha quindi, seguendo il loro esempio,  portato la sua musica a raccontare quello che era, così come solo un vero storyteller  riesce a fare al meglio. Josh ha fatto una lunga gavetta on the road aprendo i concerti di: Hank Williams Jr., Charlie Daniels Band, Colt Ford e tanti altri che gli hanno permesso, negli ultimi dieci anni, di farsi conoscere nel circuito musicale del sud. Nonostante abbia raggiunto i 30 anni, Reynolds Station è il suo primo album in studio, ma non è un disco qualunque, non una raccolta delle sue  migliori canzoni scritte negli ultimi 10 anni… Reynolds Station è un concept album, sentito e voluto, che racconta della piaga che infligge il Kentucky rurale, quella dell’abuso di anfetamine. Josh si mette a nudo in queste canzoni, per la maggior parte completamente autobiografiche. Ha perso sua madre in giovane età vittima delle anfetamine ed è stato cresciuto dai nonni in una fattoria nella comunità di Reynolds Station, sperimentando sulla sua stessa pelle la dipendenza dalla quale è uscito da un anno e mezzo.

L’uso di metanfetamina è a partire dal 2000, è il più grosso problema delle aree rurali del Kentucky, in origine si produceva in casa, da poco ha fatto però la sua comparsa la Met 2.0, più forte, più economica e molto più abbondante della vecchia varietà casalinga, i piccoli spacciatori comprano metanfetamina in città più grandi come Cincinnati a circa $ 250 l’oncia e la vendono nel Kentucky rurale a $ 500.

Reynolds Station non è una lezione di vita ma è il racconto a cuore aperto della vita di Merritt, di come fosse circondato, nella maggior parte dei casi, da famiglie dipendenti da anfetamine e di come poter riuscire a fuggire da quella situazione. The high, che apre il disco, è una vera e propria testimonianza della dipendenza, della disperata ricerca di Sudafed (decongestionante nasale a base di feniletilammine e anfetamine) un “aiuto” per lasciarsi alle spalle la vita e la voglia di farla finita anche se solo per qualche istante. Racconta di disperazione, di disillusione e di pensieri di suicidio. Il disco suona meravigliosamente, le storie sono raccontate su melodie supportate da musicisti di esperienza come Robert Kerns (bassista di Sheryl Crow),  Shakey Fowles (batterista di Kid Rock) e Peter Keys (tastierista di Lynyrd Skynyrd). Un disco dove si alternano intense ballate acustiche (How Many Times, Reynolds Station) ad altre dalla grande spinta elettrica (Best of me, Run), troviamo spruzzate di rhythm and blues in Live With That, da riascoltare più volte la meravigliosa Tonya Jo (chitarra e fiddle) e l’intensa conclusiva mid-tempo Fly Away. Josh dimostra di avere un grande talento e di saper scrivere e comporre, 10 canzoni secche, dirette, ben arrangiate e prodotte da Shannon Lawson di Louisville, Kentucky, che arrivano tutte direttamente sotto pelle, sprigionando una immediata empatia grazie anche alla voce di Josh che sembra accarezzarti anche quando ti porta in territori pericolosi trasmettendo sempre sicurezza e speranza.

Merritt con questo disco spera proprio, e credo ci riesca meravigliosamente, di dare una testimonianza di speranza a quelle persone che stanno davvero cercando di uscire dalla dipendenza, un disco che è molto di più delle belle canzoni che vi sono racchiuse, un disco che racconta la pancia dell’America, quella che i media non ci raccontano, quella che forse neanche l’America stessa vuole mostrare. Quando ho ascoltato il disco mi sono commosso e continuo a farlo ogni volta, sia per la bellezza delle canzoni, sia per le storie che raccontano. Grazie a Josh Merritt che vive la musica come vorrei che davvero tutti la vivessimo.

Sabato 28 Novembre 2020

Play the Hell out of a Guitar – Just Dave Band
Karo – Uncle Jimmy Thompson
Run of the Mill – George Harrison
Little Birdie – The Brothers Young & Junior Sisk
I Love the Backroads – Folks Like Them
Mama Knows – Robert Mizzell
One Last Two Step – Royce Johns
Running This Country – Sons of the Palomino
Michigan – StillHouse Junkies

Zephaniah OHora – Listening To The Music

Da quando Nashville è stata culturalmente legata ed associata all’industria di country music addirittura con l’appellativo di Music City è diventata meta di pellegrinaggio per chiunque nel mondo pensi di sfondare nel campo musicale. La cultura e la tradizione del sud è sicuramente la linfa per la country music ma Zephaniah OHora è la dimostrazione che non serve respirare quell’atmosfera o vivere a Nashville per fare Country Music. OHora è nativo del New Hampshire dove come tanti ha incominciato a suonare la chitarra in parrocchia durante le celebrazioni. Trasferitosi a New York all’età di 20 anni ha potuto dare sfogo alla sua passione per il Classic Country setacciando i negozi di dischi alla ricerca dei grandi classici del genere. Si esibiva Live e come DJ in un piccolo bar a Williamsburg senza ambire ad un futuro come musicista. La svolta della sua vita avvenne quando i proprietari del Bar dove lavorava ne comprarono un altro, lo Skinny Dennis (chiamato come il bassista di Guy Clark scomparso all’età di 28 anni),  per il quale svolgeva anche funzione di agente di prenotazione che diventò in poco tempo il punto di riferimento per il movimento musicale Country Newyorkese. Sette giorni su sette di spettacoli live hanno fatto crescere in lui la voglia e la passione di scrivere canzoni e pubblicare il primo disco. This Highway ha avuto un successo oltre ogni aspettativa, oltre 1.000.000 di streaming su Spotify e gli ha dato l’opportunità di aprire concerti di grandi nomi (Jim Lauderdale, Shooter Jennings…). Tutto questo un bel giorno lo ha portato ad incontrare sulla sua strada Neal Casal insieme al quale ha costituito un gruppo di musicisti con tanta storia ed esperienza alle spalle e dopo ore di registrazioni live nell’aprile del 2019 l’album era terminato, diventando purtroppo anche il testamento del talento di Neal Casal che nel mese di agosto successivo ci avrebbe lasciato. Così è nato Listening To The Music un incontro musicale tra il Backersfield Sound e l’urbanità di New York. Una Steel Guitar che traccia una linea ben precisa a partire dall’iniziale Heaven’s On the Way per portarci allo yodeling della conclusiva Time Won’t Take Its Time, il Twang che riempie il cuore, un sound che trae origine dagli anni 60, 12 canzoni che mi fanno stare bene che fanno aumentare il desiderio di essere riascoltate ancora e ancora nella morbosa ricerca di una pace ed una armonia interiore che mi è stata troppe volte portata via dagli avvenimenti che hanno colpito tutti, non solo me,  nell’ultimo anno. Il disco sembra voler raccontare di un periodo in cui tutto sembrava possibile, dove il futuro era una prospettiva allettante e non una speranza di uscirne meno malconci possibile. Listening To The Music ha il sapore delle cose genuine, di quelle fatte in casa, se ne percepiscono gli odori, i sapori, il calore, sono canzoni che mi fanno stare bene, protetto, al caldo, al sicuro, che mi danno la certezza che ascoltandole non mi possa accadere niente di male. Devo ringraziare Zephaniah OHora perché le sue canzoni mi danno conforto, già dal primo ascolto mi sono sentito accolto, abbracciato, capito, un disco fatto con amore, tanto amore per la musica Country e per le cose buone della vita. Non voglio parlare dei singoli brani, degli strumenti utilizzati, dei riferimenti del passato voglio solo dire che per apprezzare questo disco basta chiudere gli occhi, lasciare la musica scorrere dentro ed abbandonarsi totalmente alle parole ed alla melodia… e allora una inconsapevole ed illogica allegria e un benessere crescente vi avvolgerà magicamente. Meraviglioso!!!

Venerdì 27 Novembre 2020

Old Town Road (feat. Billy Ray Cyrus) – Lil Nas X
Just Between You and Me – Charley Pride
Wagon Wheel – Darius Rucker
As Long As It’s In Texas – Cowboy Troy
Love Light – Cleve Francis
Cornbread and Butterbeans – Carolina Chocolate Drops
Lonesome Old River Blues – Dom Flemons
Locked and Loaded – Miko Marks
Straight Tequila – Trini Triggs
Get Us in Trouble – Milton Patton

Giovedì 26 Novembre 2020

Jingle Bells – Bluegrass Christmas Jamboree
American Country Holiday Favorites
Family Tradition – Hank Williams, Jr.
Thank God I’m a Country Boy – John Denver
It’s a Great Day to Be Alive
Turkey In The Straw – Vassar Clements
But for the Grace of God – Keith Urban
Thank You for a Life – Kris Kristofferson
Lucky Man – Donnie Isaacs
Thanking the Good Lord – Merle Haggard
Thanksgiving Song – Mary Chapin Carpenter